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Sciopero dei giocatori in serie B? Mario Boni: “la prossima stagione potrebbe non iniziare”. La Lnp presenta esposto alla Procura Federale

Mario Boni, ex grande giocatore e ora vicepresidente del sindacato giocatori GIBA in una intervista a La Gazzetta dello Spor, ha spiegato la difficile situazione stipendi dei tesserati della Lega Nazionale Pallacanestro e annuncia che in A2 e serie B uomini “la prossima stagione potrebbe non iniziare”.

In riferimento alle dichiarazioni di Boni, la Lnp ha inoltrato un esposto all’attenzione della Procura Federale precisando in una nota che:

“Non corrisponde a realtà che i giocatori non abbiano tutele assicurative: già da alcune stagioni LNP ha reso obbligatoria per le Società la stipula di una assicurazione che copra infortuni e rimborso cure mediche per atleti e staff”, spiega il presidente Pietro Basciano.

“In riferimento alla questione delle fidejussioni va ricordato che il loro valore, coperto unicamente dalle proprietà dei Club, le stesse che ripianano i debiti, è stato già aumentato del 40%, che in caso di escussione esiste un obbligo di reintegro entro 20 giorni, pena successive sanzioni, e che la stessa fidejussione è innalzata a 120.000€ per le Società neopromosse e quelle risultate raggiunti da lodi nelle ultime tre stagioni”.

“Quanto alla richiesta che in Serie A2 si debba procedere con “un budget che vada a coprire tutte le obbligazioni” è quantomeno curioso che tale parametro non esista neanche per il mondo professionistico, per il quale è solo in fase di studio”.

“Ricordo che le nostre azioni a tutela di Società e tesserati hanno riguardato l’introduzione in Serie A2 dei controlli Comtec, unico campionato dilettanti in Italia – puntualizza Basciano – E che gli stessi controlli tengono conto delle liberatorie bimestrali fornite dalle Società e firmate dai giocatori a conferma del percepito. Tali forme di controllo hanno consentito, nelle ultime sei stagioni, l’abbattimento di ingiunzioni e lodi del 90%”.

Sempre in area LNP, per la Serie B esistono polizza infortuni obbligatoria e liberatorie trimestrali.

“In riferimento al contratto-tipo, si tratta di un’iniziativa di LNP per poter giungere ad un modello che uniformi tutti quelli in uso nel mondo dilettanti. A livello di bozza può essere soggetto a modifiche, fermo restando che la sua stesura, redatta da esperti di diritto sportivo, comprende già le nuove normative fiscali, secondo quanto richiesto dalle Società associate. Creando, i vecchi modelli, possibilità criticità a rischio per i Club ed i tesserati stessi. Anche se al momento è una bozza, va ugualmente letta, capita ed interpretata”.

“Sempre riguardo ai giocatori, LNP è disponibile ad aprire la sua struttura al confronto con atleti in attività, rappresentativi della realtà dei tornei. E ricordo che, in vista della fine carriera, LNP ha attivato il corso di formazione di management sportivo con la Università IUL, nonché partner di quello dell’Università di Siena” conclude Basciano.

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